Facebook Twitter MySpace Youtube Soundcloud


Recensione Musica Jazz “Suite per Osvaldo”

0 Flares 0 Flares ×

Perfettamente in linea con le rigorose scelte estetiche della Rudi, questo lavoro è espressamente dedicato a Osvaldo Licini (1894-1958) pittore interprete di un astrattismo in parte influenzato da Klee e Mondrian, ma anche autore dei Racconti di Bruto. Non a caso, alcune delle sue opere sono state scelte da Sartori come fonte di ispirazione per le proprie composizioni, oltre che per intitolare i sette episodi che compongono la seduta. Forte di una consolidata collaborazione con Colonna (nel cui trio opera prevalentemente all’organo), Sartori è pianista dal tocco nitido e asciutto, per niente incline al virtuosismo e orientato piuttosto verso lo scavo del tessuto armonico e l’esplorazione di rarefatte cellule melodiche. In tal senso, la sua poetica appare riconducibile – fatte le debite proporzioni stilistiche e culturali – all’approccio del Paul Bley audace sperimentatore.
Esplorare è un verbo che ben si attanaglia alla visione di Colonna, che compie un ‘approfondita analisi timbrica sui propri clarinetti, spingendosi fino ai registri estremi. Calcagnile si conferma batterista di altissimo livello, dotato di una grande capacità di ascolto e prodigo di scomposizioni e costruzioni poliritmiche. Ciò garantisce al trio l’unità necessaria per il grado elevato di interazione anche negli impetuosi crescendo e nei passaggi atonali. [Enzo Boddi, Musica Jazz, Novembre 2017]

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 0 Flares ×